2010

Nel corso del 2010 l'Archivio di Stato di Oristano ha aderito alle seguenti manifestazioni:

  • XII Settimana della Cultura (16-25 aprile 2010). Mostra "I gremi e la Sartiglia".

Presso l'Archivio di Stato di Oristano, in occasione della XII Settimana della Cultura, l'Archivio di Stato, con la collaborazione della Fondazione "Sa Sartiglia", del Gremio dei Falegnami, del Gremio dei contadini e del Gremio dei Muratori, ha allestito la mostra dal titolo "I Gremi e la Sartiglia". La manifestazione ha voluto mettere in evidenza il ruolo storico delle corporazioni di mestiere, i gremi, nella città di Oristano e il legame tra i gremi e la più celebre giostra della Sardegna. Sono stati esposti, oltre che gli oggetti di riferimento della Sartiglia (abiti, maschere, spade, stocchi, stelle), prestati dal Gremio dei contadini e dal Gremio dei Falegnami, anche numerosi documenti, fra cui, per la prima volta, alcuni Statuti originali, miniati e acquerellati, dei secoli XVII-XVIII, di proprietà privata. All'inaugurazione (17 aprile 2010) sono intervenuti il direttore dell'Archivio, il Sindaco, il Prefetto, i Presidenti dei Gremi dei Falegnami e dei Contadini e i due "cumponidoris" della Sartiglia 2010. Il prof. Raimondo Zucca, archeologo dell'Università di Sassari, direttore dell' "Antiquarium Arborense", grande esperto di fonti sulla Sartiglia, ha concluso la giornata con una densa relazione dal titolo Dalla giostra medievale alla giostra carnascialesca, di fortissimo impatto sul pubblico presente.

Nell'arco della settimana di apertura sono stati rilevati 280 visitatori.

 

  • Domenica di carta. Biblioteche e Archivi si raccontano (Domenica 3 ottobre 2010)

In occasione della manifestazione promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Archivio di Stato, in collaborazione con l'ISFOR di Oristano (Istituto Studi Formazione permanente), con il Centro sperimentale di Arte drammatica e con Telethon Sardegna, ha organizzato e ospitato una manifestazione di musica classica, lirica e jazz, intervallata dalla recitazione di  piecès teatrali e poesie.

L'evento è stato seguito da 122 spettatori

 

  • Oristano Monumenti Aperti  (16-17 ottobre 2010).

L'Archivio di Stato di Oristano per la prima volta, in collaborazione con  il  Liceo Classico De Castro di Oristano, ha aderito all'iniziativa promossa dal Comune, esponendo, nella giornata di sabato 16 ottobre, i registri più antichi del Ginnasio  di Oristano. Gli alunni del  De Castro, adeguatamente preparati, hanno illustrato l'importanza dei registri dell'Archivio di Stato  che documentano il passaggio,  senza soluzione di continuità, dalle Scuole Pie, rette dagli Scolopi, al Ginnasio di Oristano (poi divenuto Liceo Ginnasio De Castro), che nel 2010 ha celebrato i 150 anni della fondazione. Grande favore,  da parte del pubblico, ha riscosso l'iniziativa culturale che, considerate le poche ore di apertura, ha avuto ben  142 visitatori.

 

  • Convegno "La Sardegna e il Risorgimento" (13 novembre 2010)

Organizzato dal Comitato provinciale per la valorizzazione della cultura della Repubblica, di cui fa parte il direttore dell'Archivio, il convegno si è tenuto nelle sale dell'Hospitalis Sancti Antonii alla presenza di 160 persone, di cui gran parte costituita da studenti delle scuole superiori della città. Nel corso del convegno la Dott.ssa Marina Valdès, Direttore dell'Archivio di Stato di Oristano, ha presentato una comunicazione dal titolo Fare gli Italiani. Fonti per la storia dell'Unità d'Italia nell'Archivio di Stato di Oristano, illustrando, anche con immagini di documenti, i temi della scuola e della leva dalla metà dell'Ottocento. In particolare sono stati mostrati documenti del ginnasio di Oristano, del Regio Corso magistrale, dell'Istituto tecnico e delle Scuole Elementari, nonché esempi di ruoli matricolari versati dal Distretto militare.

 

  • Convegno "Pensiero e (N)azione. Arti, mestieri e pensieri tra Risorgimento e Unità" ( 18 dicembre 2010)

Nell'ambito delle manifestazioni per i 150 anni dell'Unità d'Italia, il convegno, patrocinato dal Comitato Provinciale per la Valorizzazione della Cultura della Repubblica, è stato promosso dal Prefetto di Oristano, dal Sindaco e dall'assessore alle Attività produttive, e ha visto la partecipazione della Fondazione "Giuseppe Siotto", dell'Archivio di Stato di Oristano e dell'Ufficio scolastico Provinciale. Nella sala dell'Hospitalis Sancti Antonii erano presenti circa 160 persone, comprese alcune classi dell'Istituto d'arte "Contini" di Oristano.

I relatori sono stati:

1)      Prof. Aldo Accardo, dell'Università di Cagliari, coordinatore del Comitato, che ha trattato il tema della Nazione sarda nell'Ottocento con la relazione su La scelta dell'identità;

2)      Dott.ssa Marina Valdès, direttore dell'Archivio di Stato di Oristano, con la relazione su Oristano nell'Italia unita. Dai gremi al lavoro libero. Nella trattazione sono stati affrontati i diversi temi attinenti alle corporazioni artigiane oristanesi, dalla loro formazione,  attestata nei documenti dalla metà del XVI secolo, all'abolizione delle corporazioni stesse nel 1864, passando per il ruolo da esse svolto per lo sviluppo delle professionalità artigiane e per le criticità connesse alle spinte corporative. E'stato pure trattato il ruolo delle associazioni di mestiere nell'economia cittadina, nonché il tema della loro evoluzione nelle Società di mutuo soccorso. Nel corso della relazione sono state presentate alcune immagini di Statuti originali seicenteschi dei gremi oristanesi (falegnami, figoli, calzolai), di proprietà privata, già esposti dall'Archivio di Stato nella mostra "I gremi e la Sartiglia"  in occasione della XII Settimana della Cultura (16-25 aprile 2010). Grande interesse ha suscitato il fatto che a Oristano sia attestato l'unico caso in Sardegna di gremio dei figoli, considerato che l'arte vasaria, che connota ancora oggi la città di Oristano come "città della ceramica", prosegue nel tempo, ben oltre l'abolizione delle corporazioni, per trovare nel primo Novecento un riconoscimento significativo, di cui ha trattato il successivo relatore.

3)      Prof. Giorgio Pellegrini, dell' Università di Cagliari, storico dell'arte contemporanea, con una relazione dal titolo Il laboratorio e le radici. Oristano dell'arte nel primo dopoguerra, che ha messo in luce l'eccezionale temperie culturale che ha fatto di Oristano, nei primi anni  Venti del Novecento, la capitale sarda dell'artigianato, grazie alla istituzione nel 1925 della Scuola d'arte applicata, voluta dal deputato oristanese Paolo Pili in accordo con il pittore e scultore  Francesco Ciusa.