La storia

La L.16 luglio 1974, n.306 istituiva la Provincia di Oristano e con successivo decreto del 30 settembre 1974, il Ministero dell'Interno avviò la costituzione degli uffici periferici tra cui la Prefettura, la Questura, il Comando dei vigili del fuoco, l'Ufficio per le Attività Assistenziali italiane ed internazionali e l'Archivio di Stato che allora dipendeva dall'Amministrazione civile dell'Interno.

L'esigenza di disporre di un Archivio ove conservare la documentazione degli uffici dello Stato ma anche di Enti pubblici e privati era da molto tempo sentita in città, tanto che l'Amministrazione comunale di Oristano nella seduta del 21 dicembre 1959 (verbale n.142) deliberò la proposta, da sottoporre al M.I., di istituire una sottosezione di Archivio di Stato in città. Il Comune si impegnava ad assumersi l'onere dei locali ma non quella per il personale e gli arredi, come imponeva l'art.11, comma 2 della L.2006/1939. La delibera non sortì pertanto esito positivo giacchè anche il Ministero non poteva garantire le risorse necessarie.

Dieci anni dopo, in virtù della nuova normativa archivistica (dpr.1409/1963), il vecchio progetto istitutivo ebbe miglior sorte e il 24 aprile 1968, la proposta fu discussa dal Consiglio Superiore degli Archivi che espresse parere favorevole alla creazione di una Sezione, affidandole, forse in virtù dei suoi trascorsi storici e dell'esistenza nel territorio di notevole materiale documentario da depositare.

I passi successivi furono l'individuazione di locali per la neonata sezione d'Archivio; nel 1973 dopo attenta valutazione e verifica fu stipulato il contratto d'affitto e l'Istituto iniziò a funzionare pur dipendendo dall'Archivio di Stato di Cagliari.

Nel 1974 la Sezione si trasformò definitivamente in Archivio di Stato, alle dipendenze prima del Ministero dell'Interno e poi a partire dal 1975 del Ministero per i Beni Culturali trasformatosi nel 1998 in Ministero per i Beni e le Attività Culturali.